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di Gianluca Perricone
Monte Porzio Catone e le Cinque Stelle
post pubblicato in Diario, il 23 aprile 2013


 

Scusate il linguaggio greve, ma di questa presunta democrazia on line ho piene le palle. Sono stufo – ma mi pare di capire che non sono il solo – dei continui richiami dei sottomessi cinquestellati ad una forma di sovranità popolare che in realtà non lo è. Non se ne può più di sentire (molte responsabilità le hanno quei giornalisti che riempiono intere pagine con gli insulti del vate) esponenti di quel gruppo vaneggiare sulle scelte (di persone e di programmi) fatte tramite web “dai cittadini”. No cinquestellati, i cittadini non hanno scelto proprio nulla! Sarebbe molto più corretto affermare ai quattro venti che “qualcuno ha indicato”.

E nessuno ci toglierà mai dalla mente che i voti espressi in Rete siano ‘valutati’ dai soliti noti (il duo CasaGrillo) prima che gli stessi siano resi noti.

Con queste premesse, ad esempio, fa semplicemente rattristire sentire questi neofiti delle Istituzioni schiamazzare per far sapere che lo stimato professor Rodotà era “il candidato dei cittadini”. Questi ultimi (i cittadini) sarebbero poi i 48.292 ‘fortunati’ che hanno l’onore di essere ammessi alla democrazia rappresentativa (?) del M5S. Nel caso, poi, della scelta del candidato a Presidente della Repubblica, sono stati espressi solo 28.518 voti così assegnati (testuale dal blog di Beppe Grillo, ndr):

    

- Gabanelli Milena Jole: 5.796
- Strada Luigi detto Gino: 4.938
- Rodota' Stefano: 4.677
- Zagrebelsky Gustavo: 4.335
- Imposimato Ferdinando: 2.476
- Bonino Emma: 2.200
- Caselli Gian Carlo: 1.761
- Prodi Romano: 1.394
- Fo Dario: 941

 

Tenendo conto che, ad esempio, il comune di Monte Porzio Catone (Rm) ha circa 8.700 abitanti, il candidato Stefano Rodotà sarebbe stato “scelto” da mezzo Paese. Scelto non come Sindaco del ridente paesino dell’area romana, ma come Presidente dell’intera Repubblica. E questa sarebbe la democrazia rappresentativa perorata da questi signori? La democrazia, e le forme nelle quali la stessa si esprimi, è cosa troppo seria per permetterne che a parlarne siano comici, giullari, manipolatori di web e sperduti nel nulla. E’ ora che tolgano dalle loro bandiere gli errori degli altri partiti (che indubbiamente ci sono stati), smettere di farsene scudo (e propaganda fine a se stessa) ed inizino a rispondere e confrontare su programmi e decisioni.

 




permalink | inviato da Perry il 23/4/2013 alle 12:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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