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di Gianluca Perricone
Csm, a giudicare il Cav consiglieri che firmarono con la Gandus
post pubblicato in Diario, il 23 giugno 2008


La prima commissione e la sesta del Consiglio superiore della magistratura inizieranno oggi a discutere di due vicende che stanno impegnando le istituzioni in un braccio di ferro senza precedenti. Nella prima, presieduta da Antonio Patrono, è arrivata la richiesta, fatta dal comitato di presidenza, di aprire un fascicolo a tutela dei magistrati e dei giudici di Milano chiamati in causa dal premier Silvio Berlusconi nella lettera inviata al presidente del Senato Renato Schifani. Nella missiva il Cavaliere sostiene, fra le altre cose, che nei suoi confronti il giudice che sta presiedendo il processo "Mills-Berlusconi" e i piemme nutrono una "grave inimicizia". Facile individuare a chi volesse riferirsi Berlusconi: al giudice Nicoletta Gandus e a uno dei piemme, Giuseppe Spadaro. Entrambi firmatari di un appello a Romano Prodi, poco prima delle elezioni del 2006, affinché facesse cessare l'efficacia di alcune leggi, varate dal governo Berlusconi fra il 2001 e il 2006, che indicavano dettagliatamente, aggiugendo giudizi severissimi sul governo e sul suo leader.

In sesta commissione, che si occupa di riforma dell'ordinamento giudiziario, presieduta da un laico in quota centrosinistra, Mauro Volpi, approderà la bozza già ampiamente anticipata dalle cronache di questi giorni redatta da due togati, Livio Pepino e Fabio Roia, sul parere (per loro due molto negativo) all'emendamento "salva processi". La discussione, anche in ragione dell'intervento fatto ieri dal capo dello Stato, si prennuncia molto animata e fra imbarazzi. Infatti, a decidere in prima commissione se la lettera di Berlusconi a Schifani va oltre i doveri ed i poteri del premier e se pertanto il Csm debba censurarli saranno tre magistrati, Livio Pepino, Mario Fresa e Fabio Roia che con la Gandus hanno sottoscritto nel febbrato del 2006 la lettera appello, alla base delle accuse di "forte inimicizia" rivolte dal premier. In sesta commissione, Pepino e Roia, saranno, poi, anche i relatori del parere sull'emendamento. L'imbarazzo fra gli altri consiglieri già da oggi è palpabile e solleverà nuove polemiche.

da Il Velino, 23 giugno 2008

 




permalink | inviato da Perry il 23/6/2008 alle 16:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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