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di Gianluca Perricone
La privacy dell'Espresso
post pubblicato in Diario, il 26 aprile 2013



Dalle parti dell'Espresso è da qualche giorno divenuto l'argomento piu importante, quasi vitale: alcuni hacker hanno violato le caselle di posta elettronica dei deputati del Movimento Cinque Stelle iniziandone a rendere noto i contenuti e minacciando di continuare nell'opera "finché il capo del Movimento e Casaleggio non diranno la verità sui guadagni realizzati attraverso la politica". Il primo bersaglio stata la deputata Giulia Sarti.
Al di lá dei motivi di fondo che hanno indotto questi pirati informatici a compiere l'azione (non nascondiamo che anche a noi - in nome di quella tanto invocata trasparenza - piacerebbe sapere chi finanzia il M5S), in questa vicenda ancora in itenere ci sono stati due aspetti che quasi fanno sorridere.
Il primo. Ma come può essere venuto in mente a questi pirati informatici di autodefinirsi "hacker del Pd"? Fino a 'hacker' ci possiamo pure stare, ma 'del Pd' sembra (?) una presa in giro: ve li immaginate Bersani e la Bindi, intorno ad un tavolo con esperti di computer, mentre pianificano un attacco informatico? Su, per piacere...
Secondo aspetto (per certi versi ancora più ridicolo). L'Espresso ha spiegato perché ha deciso di non pubblicare il contenuto di quella corrispondenza elettronica che pure sostengono di avere in loro possesso (si cita testualmente): «Per scelta editoriale e per rispetto della privacy, in attesa di verificare la presenza di documenti che per portata politica meritassero eventualmente la diffusione, abbiamo deciso di non diffondere i file in questione ma di limitarci a riportare la notizia della loro esistenza e della avvenuta pubblicazione online, senza peraltro linkare a siti che permettono il download dei file. Il fatto che alcune persone (chiunque esse siano) abbiano violato le caselle di posta elettronica di alcuni parlamentari (chiunque essi siano) è evidentemente una notizia che qualunque giornale - avendola – pubblicherebbe».
Ammirevole, non c'è dubbio. Ma verrebbe da chiedersi - e i precedenti del gruppo editoriale autorizzano certe perplessità - se questo sviluppato senso per la tutela dell'altrui privacy è ed è stata sempre alla base delle scelte editoriali dell'Espresso, di Repubblica, ecc. Ci sembra proprio di no, ma per conferma (e a tempo perso) andremo a consultare gli archivi iniziando a digitare, nei motori di ricerca, i termini 'Berlusconi', 'Olgettine' e 'Noemi Letizia'. Vi faremo sapere gli esiti delle nostre ricerche ed anche l'eventuale presenza "di documenti che per portata politica meritavano eventualmente la diffusione".
Intanto ci accontentiamo delle parole della stessa onorevole M5S Giulia Sarti: «Siamo personaggi pubblici, ma non per questo la nostra vita privata deve essere sbattuta su giornali o nella rete». Parole sante.




permalink | inviato da Perry il 26/4/2013 alle 12:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Monte Porzio Catone e le Cinque Stelle
post pubblicato in Diario, il 23 aprile 2013


 

Scusate il linguaggio greve, ma di questa presunta democrazia on line ho piene le palle. Sono stufo – ma mi pare di capire che non sono il solo – dei continui richiami dei sottomessi cinquestellati ad una forma di sovranità popolare che in realtà non lo è. Non se ne può più di sentire (molte responsabilità le hanno quei giornalisti che riempiono intere pagine con gli insulti del vate) esponenti di quel gruppo vaneggiare sulle scelte (di persone e di programmi) fatte tramite web “dai cittadini”. No cinquestellati, i cittadini non hanno scelto proprio nulla! Sarebbe molto più corretto affermare ai quattro venti che “qualcuno ha indicato”.

E nessuno ci toglierà mai dalla mente che i voti espressi in Rete siano ‘valutati’ dai soliti noti (il duo CasaGrillo) prima che gli stessi siano resi noti.

Con queste premesse, ad esempio, fa semplicemente rattristire sentire questi neofiti delle Istituzioni schiamazzare per far sapere che lo stimato professor Rodotà era “il candidato dei cittadini”. Questi ultimi (i cittadini) sarebbero poi i 48.292 ‘fortunati’ che hanno l’onore di essere ammessi alla democrazia rappresentativa (?) del M5S. Nel caso, poi, della scelta del candidato a Presidente della Repubblica, sono stati espressi solo 28.518 voti così assegnati (testuale dal blog di Beppe Grillo, ndr):

    

- Gabanelli Milena Jole: 5.796
- Strada Luigi detto Gino: 4.938
- Rodota' Stefano: 4.677
- Zagrebelsky Gustavo: 4.335
- Imposimato Ferdinando: 2.476
- Bonino Emma: 2.200
- Caselli Gian Carlo: 1.761
- Prodi Romano: 1.394
- Fo Dario: 941

 

Tenendo conto che, ad esempio, il comune di Monte Porzio Catone (Rm) ha circa 8.700 abitanti, il candidato Stefano Rodotà sarebbe stato “scelto” da mezzo Paese. Scelto non come Sindaco del ridente paesino dell’area romana, ma come Presidente dell’intera Repubblica. E questa sarebbe la democrazia rappresentativa perorata da questi signori? La democrazia, e le forme nelle quali la stessa si esprimi, è cosa troppo seria per permetterne che a parlarne siano comici, giullari, manipolatori di web e sperduti nel nulla. E’ ora che tolgano dalle loro bandiere gli errori degli altri partiti (che indubbiamente ci sono stati), smettere di farsene scudo (e propaganda fine a se stessa) ed inizino a rispondere e confrontare su programmi e decisioni.

 




permalink | inviato da Perry il 23/4/2013 alle 12:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Caparbietà
post pubblicato in Diario, il 22 aprile 2013


L’affannata rincorsa al consenso di uno stanco 88enne a (smentendo se stesso) restare per altri sette anni sul colle più alto di Roma, costituisce l’ennesima conferma che questo panorama politico nazionale non è capace di entrare nell’ottica dell’unità nazionale di fronte ad una crisi (morale, politica e soprattutto economica) che rischia di mettere milioni di persone definitivamente in ginocchio.

Non sono capaci di rinunciare a veti, pregiudizi, ostinazioni e calcoli di bottega: meglio il benessere della propria dimora che non quello dell’intero Paese. E il discorso vale per tutti, da Sel a Pd, da Pdl a Cinque Stelle. Certe stupide e testarde caparbietà non servono a nulla (lo dimostrano i numeri, non le chiacchiere), tanto meno all’Italia che ha imboccato il pendio dell’indigenza.

Non sono capaci – i sinistri, i destri, gli ignoranti pseudo-cittadini – ad interpretare realmente le esigenze più elementari e comprensibili di chi li ha eletti: avere un Capo dello Stato ed un Governo (a due mesi dalla chiamata alle urne) che siano in grado di affrontare l’attuale situazione. Non è questione di “andare sottobraccio con Berlusconi” o meno: è necessario che si mettano intorno ad un tavolo tutte quelle forze politiche che non dicano ‘no’ a tutto e tutti: insieme, poi, trovare soluzioni che esulino dai putridi interessi di bottega. A Bersani sono riusciti i blitz per le presidenze di Senato e Camera (pur avendo riscosso meno del 30% del consenso degli elettori), mentre è fallito nel modo indegno che tutti sappiamo l’analogo tentativo per la Presidenza della Repubblica. Con l’aggravante che, in quest’ultimo caso, il segretario Pd è stato impallinato dai parte dei suoi stessi amici (?) di partito.

E quando poi ti trovi i cosiddetti “cittadini” acerrimi nemici della Casta, proporre alla Presidenza della Repubblica un 80enne esponente (magari anche perbene) della sinistra di altro secolo (già deputato fin dal 1979), si capisce come anche dalle parti del duo CasaGrillo si abbiano più a cuore gli interessi di parrocchia (e la conseguente rovina dell’altrui schieramento), anziché lo status di un’Italia oramai stufa di reggere certi giochi di Palazzo.

 




permalink | inviato da Perry il 22/4/2013 alle 7:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Un piccolo spazio
post pubblicato in Diario, il 20 aprile 2013


Alla fine anche questo piccolissimo spazio della Rete necessita di essere di nuovo "annaffiato". Al mondo, forse, la cosa interesserá poco, però ho deciso di ripopolare con le mie elucubrazioni questo blog personale




permalink | inviato da Perry il 20/4/2013 alle 13:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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