Dubbio
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Diario, il 30 gennaio 2012
Eppure il dubbio resta perché mi chiedo come sia stato possibile che Bettino Craxi fosse stato uno dei pochi a “non poter non sapere”…. E il dubbio resta soprattutto di fronte al de cuius, a quel Raul Gardini (pace all’anima sua) che entra nel palazzo di via delle Botteghe Oscure recando con sé un bel po’ di moneta sonante e ne riesce essendone sprovvisto e, soprattutto, senza che nessuno non potesse non sapere.
Ancora. Il dubbio non si risolve neppure a ripensare alla successiva “candidatura sicura” di Antonio Di Pietro nel collegio senatoriale del Mugello, laddove un qualsiasi anziano militante del Pci di altri tempi si ostinava a chiedersi: «Ma questo chi è?». Eppure il regista dell’operazione (tal Massimo D’Alema) quella candidatura impose e quel senatore (rivelatosi nei tempi successivi un po’ ingrato) si ritrovò eletto.
E poi, l’altro giorno, esce anche il libro “Eutanasia di un potere” di Marco Damilano, autorevole firma dell’Espresso, che non ha di certo contribuito a scioglierlo quel dubbio. Soprattutto quando nel testo si legge tra l’altro che il proprietario della testata per la quale Damilano stesso scrive (e cioè l’ingegner Carlo De Benedetti) sostiene che, nell’inchiesta di Mani Pulite, l’allora Pci «certamente è stato protetto» e che «sia Borrelli che D’Ambrosio volevano distruggere un sistema di potere, non tutti i partiti». Insomma un’inchiesta, diciamo così, “un po’ politica ma non troppo”, tant’è che oggi anche lo stesso D’Ambrosio è parlamentare del Pd (del Di Pietro ne parlano tutti…).
Rimane comunque il dubbio di partenza, che è il seguente: ma Marco Travaglio avrà letto le dichiarazioni dell’Ingegnere?
Twitter @perriconeg