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di Gianluca Perricone
«Giustizia a due velocità»
post pubblicato in Diario, il 27 gennaio 2012


Allo stato attuale – senza voler entrare nei dettagli della vicenda giudiziaria – una bimba di sette anni è stata allontanata dalla mamma e, dallo scorso 14 dicembre per decisione del Tribunale per i Minorenni di Roma, è ospitata in una casa-famiglia. Papà e mamma, forse, non andavano d’accordo, ma prima di adottare un allontanamento coatto ce ne vuole. Eppure…

Ma anche in difficili vicende come questa, la nostrana giustizia non perde occasione per mettere in evidenza come sia necessario, anzi indispensabile (anche se Travaglio e simili continuino a pensarla diversamente), intervenire con una riforma che renda l’intero sistema giudiziario più funzionante e, talvolta, anche più credibile.
Perché, nel caso della piccola, in data 21 dicembre 2011 la mamma ha presentato un ricorso contro la decisione assunta dal Tribunale per i Minorenni della Capitale denunciandone nel contempo il presidente, la dottoressa Carmela Cavallo per abuso.

Ebbene, martedì scorso (e quindi dopo appena un mese e tre giorni) il dottor Giacomo Fumu,  Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, ha richiesto l’archiviazione della denuncia contro il presidente Cavallo. L’avvocato Giuseppe Lipera, difensore della mamma della piccola, parla esplicitamente di «giustizia che in Italia funziona a due velocità». E, intanto, la piccola può aspettare, lontano dalla mamma, che la giustizia (con la “g” in questo caso rigorosamente minuscola) decida del suo prossimo destino.

Non sappiamo l’età della dottoressa Cavallo: di certo quella bambina ha solo sette anni.

 

Twitter @perriconeg


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permalink | inviato da Perry il 27/1/2012 alle 8:54 | Versione per la stampa
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